CAREER

Nato a Fano il 25.12.2003, Marco Gaggi sale in moto all’età di 5 anni e nel 2012 fa il suo esordio nel Campionato Italiano CIV Junior.

Dopo una stagione di apprendistato in questa competizione, nel 2013 si laurea campione italiano e nel 2014 si consolida ai vertici della specialità terminando 4° in classifica generale.

Nel 2015 passa al Campionato Italiano MiniGP, dove corre per due annate culminate rispettivamente da 10° e 5°.

Nel 2017 approda alle cosiddette moto a ruote alte, affrontando da rookie la selettiva PreMoto3 250. Vince la gara 7 al Misano World Circuit “M. Simoncelli”, concludendo 5° assoluto ad appena 8 punti dal podio confrontandosi coi migliori piloti in Italia della sua età.

Le sue qualità in pista, unite alle doti umane di un ragazzo stimato da pubblico ed addetti ai lavori, gli schiudono le porte del prestigioso inserimento nel format targato FMI “Talenti Azzurri” per la valorizzazione dei migliori prospetti italiani delle due ruote motorizzate.

Il suo percorso di crescita prosegue con la chiamata del Marinelli Sniper Team, che nel 2019 gli dà l’opportunità di misurarsi in un contesto particolarmente competitivo a livello internazionale qual è la European Talent Cup. Si tratta della sezione giovanile della FIM CEV Repsol organizzata dalla Dorna, società che gestisce anche MotoGP e Superbike.

Bruciando le tappe, nel 2020 già si guadagna una chance mondiale conl’ingaggio da parte del team spagnolo Machado Came maturando un’importante esperienza in sella ad una Yamaha.

Nel 2021 partecipa di nuovo al Campionato Mondiale SuperBike nella categoria Supersport 300 ed anche al Campionato Italiano Velocità (CIV) nella medesima categoria, stavolta col MotoXRacing Team di Fiano Romano, mostrando progressi e raggiungendo risultati tali da consentirgli di ottenere la conferma alla successiva edizione.

Nel 2022 difende però i colori della scuderia spagnola di Angel Viñales, padre del famoso campione di MotoGP Maverick, conquistando sempre su una Yamaha R3 i suoi primi 26 punti che gli valgono la 21^ posizione nella graduatoria finale iridata.

Nel 2023 viene arruolato dal Team BrCorse di Arcore, dove alza ulteriormente l’asticella del proprio rendimento piazzandosi nella Top Ten della Supersport 300 del Campionato Mondiale SuperBike in virtù di un’entusiasmante escalation. Da incorniciare i secondi posti nei GP di Most in Repubblica Ceca e Portimao in Portogallo, intermezzati dal terzo riportato ad Aragon in Spagna.

Senza la minima esitazione la squadra brianzola gli rinnova così la fiducia per il torneo iridato 2024, che Marco Gaggi vuole vivere da protagonista principale. L’inizio di campionato, a Barcellona, lo vede subito 

determinato a lottare perle posizioni che contano. La stagione si rivela molto combattuta, toccando il suo apice nel weekend della Repubblica Ceca sul circuito di Most col podio sfiorato con un ottimo 6° posto in gara 2 e la risalita fino alla sesta piazza della classifica iridata. Un episodio di forte apprensione segna poi il round di Aragon, dove il pilota fanese rimane coinvolto in uno spaventoso e spettacolare incidente dal quale esce piuttosto acciaccato. Dimostrando grande carattere, si presenta all’ultimo appuntamento stagionale sul circuito andaluso di Jerez de la Frontera occupando l’11ª posizione generale. Al termine del weekend spagnolo Marco conclude il Campionato Mondiale 2024 al 9° posto assoluto, confermandosi come il secondo miglior pilota italiano all’interno del circus iridato. 

Nel 2025 l’avventura nel Mondiale Supersport 300 prosegue per il terzo anno di fila con la scuderia guidata da Andrea Stefano Brambilla, ma l’avvio è in salita a causa di una rovinosa caduta nel round d’esordio sulla pista portoghese di Portimao. Nonostante un ginocchio fortemente malconcio stringe i denti e compie un vero e proprio miracolo agonistico ad Assen, conquistando un prodigioso 4° posto in gara 2 nella “Cattedrale della Velocità” olandese. Il momento magico della stagione arriva davanti al il suo primo podio stagionale firmando un entusiasmante pubblico di casa al Misano World Circuit, dove centra  

il secondo posto in gara 1 seguito da una settima piazza in gara 2. Dopo una lunghissima e insolita sosta estiva di tre mesi, l’atteso rientro a Magny-Cours si rivela però avaro di soddisfazioni complice la mancanza di test. Così, si deve accontentare di un 13° e un 11° posto. La parte finale dell’anno viene rallentata da una serie di vicissitudini e da un’altra caduta ad Aragon, che ne compromette il piazzamento iridato. Chiude la sua ultima annata in Supersport 300 in 12ª posizione nella graduatoria generale, riproponendosi comunque come il secondo meglio classificato della pattuglia degli italiani. 

Nel 2026 il sodalizio con la scuderia BrCorse si rinnova pur in coincidenza con la grande svolta dettata dagli organizzatori del Mondiale, che mandano in pensione la Supersport 300 e varano in sua sostituzione la Sportbike con la convinzione che possa essere più propedeutica al salto alle categorie superiori. 

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